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Sicurezza e distrazione in auto


Sempre più automobilisti usano impropriamente lo smartphone mentre guidano. La diffusione del social media, e la voglia di essere sempre connessi, favoriscono questo comportamento mettendo in serio pericolo la sicurezza di chi viaggia.


Sono soprattutto i social a farla da padrone: moltissime persone non possono fare a meno controllare le notifiche, postare su Facebook, condividere foto e link e scrivere messaggistica istantanea (Whatsapp), in ogni momento della giornata, anche mentre guidano. Gli esperti chiamano questa ossessione da “connessione continua” FOMO (Fear Of Missing Out), ovvero la paura di essere tagliati fuori da quello che succede intorno a noi a livello nazionale, mondiale e anche nella nostra cerchia di amici e parenti.

La tendenza è confermata da uno studio sulla sicurezza stradale che Aviva ha recentemente condotto in UK.

Dall’indagine è emerso che la categoria che utilizza maggiormente i dispositivi mobili al volante è quella dei giovani al di sotto dei 24 anni: il 66% del campione infatti ha ammesso di consultare abitualmente il proprio smartphone. Il 40% degli intervistati appartenenti a questo gruppo è solito leggere o inviare messaggi.

I dati ISTAT confermano che in Italia la distrazione alla guida è una delle principali cause di incidente stradale: nel 2014 ci sono stati 37mila incidenti causati dalla guida distratta (quasi il 20% del totale dei sinistri con feriti).

ANAS inoltre informa che: in Italia il 20% dei guidatori usa il cellulare in auto per una media di 10 secondi consecutivi. A una velocità di 50 KM/h questo significa 140 metri di percorrenza al buio. Nel 2015 sono state riconosciute circa 48mila infrazioni di questo tipo.

Per limitare il fenomeno, ANAS e Polizia di Stato hanno recentemente lanciato una campagna di sensibilizzazione contro l’uso dello smartphone alla guida che si chiama “Guidaebasta”.

Ecco alcuni punti (estratti dal sito dell’iniziativa http://guidaebasta.stradeanas.it/) che fanno riflettere sul pericolo dell’uso dello smartphone mentre si è al volante:

Sicurezza e distrazione in auto | Aviva Retail Digital Lounge


Ecco alcuni punti (estratti dal sito dell’iniziativa http://guidaebasta.stradeanas.it/) che fanno riflettere sul pericolo dell’uso dello smartphone mentre si è al volante:

  • Un selfie distrae dalla guida per 14 secondi e significa guidare per 400 metri alla cieca.

  • Aumentando la velocità, aumentano i rischi. Per consultare un social network ci vogliono 20 secondi: a 100 km/h significa percorre cinque campi da calcio al buio.

  • Il 20,1% degli incidenti stradali è provocato da distrazioni dovute all’uso dello smartphone. Dati Polizia di Stato

  • 48.524 sono state le infrazioni contestate nel 2015 per utilizzo di telefono o smartphone alla guida: il +20,9% rispetto all’anno precedente. Dati Polizia di Stato.

  • Il 16,9% degli incidenti stradali nel 2014 ha avuto quale causa principale la guida distratta o con andamento indeciso. Dati Aci e Istat

  • Tempi reazione - 50%: i tempi di reazione di chi guida e contemporaneamente usa un dispositivo elettronico si riducono del 50%. Dati Fondazione Ania.

  • Arresto veicolo in + 39 metri se si guida parlando al cellulare (+8 metri se si usa l’auricolare o il kit vivavoce). Dati Fondazione Ania.

  • Il rischio di incidente per chi utilizza il cellulare durante la guida è fino a 4 volte superiore rispetto a chi non ne fa uso. Dati Fondazione Ania.

  • Usare un dispositivo elettronico abbassa la soglia di attenzione rendendola simile a quella di chi guida con un tasso alcolemico di 0,8 g/litro (0,5 g/litro è il limite previsto dal Codice della Strada: guidare un veicolo oltre questo limite costituisce un reato). Dati Fondazione Ania.



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